Contenuti per adulti
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Erano abituati soltanto alla luce, tremavano al sol pensiero di privarsene.
Non volevano vedere oltre a ciò che nitidamente gli si proiettava davanti.
Odiavano le sbavature, la chiarezza era l'unica cosa che poteva compensarli, umanamente parlando.
Non immaginavano neppure che potevano, a loro piacimento, modificare ogni cosa, ogni priorità, ogni stronzata se solo avessero spento quella cazzo di luce.
Perché incastrarsi in un singolo paesaggio pulito, acceso, nitido ed imperfetto quando in realtà è semplicemente utopistico denominare un paesaggio imperfetto? Non ne valeva la pena. Ovvio!
Erano talmente accecati che a malapena riuscivano a riconoscersi.
Vivevano per il non vivere, speranzosi del successo, ma consapevoli del misfatto.
Indugiavano impulsivamente, quasi inconsapevolmente.
Non riuscivano a spegnere questa cazzo di luce.. non più ormai.
Erano ad un passo dal via, ma l'istintiva tremenda convinzione è peggio della droga. Porta crisi, incomprensioni, delusioni. La gabbia mentale è l'arcano più complesso che ci sia, ti mostra maliziosamente il traguardo, ma al contempo ti copre scrupolosamente il percorso. rendendo infimo ogni tale, pronto speranzoso a scattar dopo il colpo del. BANG!